Sito e-commerce e iva: proviamo a capire un po' come funziona la normativa sulla tassazione per beni e servizi venduti online, cercando di schematizzare al massimo.

La prima grande divisione avviene tra commercio elettronico diretto ed indiretto.

Commercio elettronico diretto: la transazione tra venditore ed acquirente (ordine, pagamento, consegna) avviene esclusivamente e completamente via telematica. Questa vendita è equiparata ad una prestazione di servizio: tutte le fasi sono mediate da internet, dalla rete stessa. Vengono esclusi dal commercio elettronico diretto e vengono tassati al pari del commercio elettronico indiretto, ai sensi dell’art. 12, Regolamento n. 1777/2005, servizi di telecomunicazione, di televisione, cdrom, dvd, servizi di consulenza via posta elettronica (avvocati, consulenti finanziari), servizi di conservazione dati offline, servizi di helpdesk, servizi di insegnamento, di accesso al web, servizi telefonici...

Commercio elettronico indiretto: dopo un ordine e un pagamento effettuato per via telematica, il bene viene spedito in altro modo all'acquirente. Parliamo della merce "fisica"
Qui non ci sono gradi difficoltà: tutte le nostre aziende sono oramai abituate alla vendita dei loro beni in Italia, in Europa e al di fuori dell'Europa. Per il commercio elettronico indiretto, le regole sono le stesse che vengono eseguite quotidianamente da queste aziende per la vendita dei loro beni (se già vendete all'estero non cambia come lo fate, quando si tratta di beni fisici).

Nel commercio elettronico diretto, invece, le cose si complicano un po' (ma neppure troppo a ben vedere): ci sono nuove regole di territorialità IVA che distinguono il comportamento sulla tassazione a seconda che l'acquirente sia un'azienda o un privato.

Sito e-commerce e IVA per soggetti passivi

(b2b che comprano quel bene per rivenderlo)per i quali le prestazioni rese vengono tassate nel luogo dove è stabilito il committente.

Le prestazioni tra soggetti passivi sono tassate indipendentemente da dove risiede il prestatore del servizio o dal luogo dove viene eseguita la prestazione e sono tassate nel luogo dove il committente si trova.
Le prestazioni tra due soggetti passivi nazionali sono sempre soggette ad IVA.
Quando le prestazioni vengono effettuate da un soggetto passivo non residente in UE e vengono ricevute da un soggetto passivo italiano vanno assoggettate a tassazione con emissione di un'autofattura.
La prestazione resa da un soggetto passivo italiano ad un altro residente in UE o extra UE è sempre extraiva
Risoluzione n. 274/2008: l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che le vendite online sono sempre soggette ad obbligo di emissione fattura (anche per soggetti passivi extra UE e privati)

Sito e-commerce e IVA per soggetti attivi

(clienti privati finali) per cui le prestazioni sono tassate secondo la legge del luogo dove è stabilito il prestatore.

Le prestazioni rese da soggetti extraUE sono soggette ad IVA in Italia solo se rese nei confronti di privati domiciliati o residenti nel territorio dello stato Italiano.

Servizio reso da operatore italiano confronti d privati italiani e europei è soggetto ad iva. Fuori campo iva se il servizio è reso ad un privato extra UE
Servizio reso da operatore passivo residente UE a soggetto italiano: si applica l'IVA del paese del prestatore.
Servizio reso da operatore passivo extra UE a soggetto italiano: l’operazione assume rilevanza IVA in Italia (luogo di utilizzo della prestazione). Il venditore deve identificarsi in Italia per adempiere ai suoi oneri fiscali.

NB

Sito e-commerce e iva è un argomento comlesso, per avere maggiori chiarimenti: http://www.intrastat.biz/iva-delle-prestazioni-e-commerce/ e, prima d'iniziare un'attività di vendita online, consultate il vostro commercialista...