Social media marketing che viene, social media marketing che va. Alla fine di un anno che ha decretato definitivamente che ci aspettano anni di crisi stagnante, vediamo cosa potete fare con il social media marketing per la vostra azienda...e cosa potete non fare, perché (magari) non serve.

social media marketing, tempo di bilanci

Sempre tempo di bilanci, senza per forza aspettare la fine dell'anno.
Ma questo bilancio vi farà bene, anche se arriva in un momento sospetto, alla fine dell'anno.
Vi farà bene perché vi fa risparmiare soldi.
Come?
Beh... se siete un'azienda con un budget limitato da investire nel marketing contenutistico o nel social media marketing, questo bilancio in 5 punti vi darà una mano in un crescendo di considerazioni utili.
Il fine? Quello di spendere meno, ovviamente.
Operando scelte drastiche.
il 2013 ci ha insegnato soprattutto dove non spendere soldi con il social media marketing, dove risparmiare tempo e cosa farne dei social media.
Ma la crisi ci impone scelte drastiche, no?
Oppure spese maggiori...nella consapevolezza che qualsiasi cosa o viene fatta bene o è meglio non farla...

    1. Potete lasciar perdere Pinterest: bello, interessante, ma prettamente inutile per condividere il vostro catalogo prodotti. Nessuno se lo "repinna", nessuno lo segue. Che ve ne fate? Certo, se avete un sacco di immagini che trovate nel web, organizzate in album, da condividere con il resto del mondo per far capire il mood del vostro marchio, se riuscite a trovare contenuti interessanti e riproporli in modo intelligente...beh...ne parliamo...
    2. Potete lasciar perdere Instagram: davvero...avete delle storie così bella da raccontare con le vostre immagini? Girate il mondo e riuscite sempre a fare foto interessanti con gli hastag giusti? Le foto che fate sono in qualche modo correlate con la vostra attività e riuscite a far capire che siete dei fighi nel vostro lavoro con le foto postate su Instagram?Se la risposta a tutte queste domande è "No" avete capito che se proprio volete Instagram fatevi un account personale e pubblicate le foto dei vostri figli e nipoti. Oppure, se proprio proprio, organizzate una buona produzione di  immagini fotografiche che possano raccontare la storia del vostro brand, parlate con un digital manager, utilizzate un fotografo  che sa quello che fa e la magia sulla vostra bacheca di Instagram potrebbe accadere.
    3. Se lavorate in Italia e il vostro cliente non è un geek assoluto, potete lasciar perdere Google +: il deserto dei tartari però lì tutti conoscono tutti quelli che ci sono e se sei ne giro giusto prendi un sacco di +1. Ma sono sempre quelli, sono solo quelli, non ce ne sono altri. Certo, dovreste avere una strategia SEO a tutto tondo, curare la vostra scheda di Google Maps, lavorare dei fino sui contenuti. Magari in questo caso qualcosa ne fate.
    4. Si, potete lasciar perdere Twitter, non vi preoccupate, nessuno se ne accorgerà e nessuno dei vostri clienti ne sentirà la mancanza, soprattutto se non avete bisogno di aggiornamenti continui, di essere sempre sul pezzo, se non siete disposti ad andare in cerca dell'engagment. Ma se invece cercate l'engagment, utilizzante gli argomenti trendy del momento anche per far parlare dei vostri affari in modo intelligente, sapete instaurare un dialogo sincero con gli altri...perché no?
    5. Poi, se non avete un brand, se non avete un prodotto destinato al pubblico, se non siete un'attività locale che cerca visibilità sul territorio  e se non vendete cose per bimbi e per cagnolini...lasciate perdere anche Facebook. Soprattutto lasciate perdere Facebook se non ci mettete un po' di soldi per sponsorizzare le vostre notizie, la vostra pagina e, in generale, le vostre attività. Facebook ti da visibilità e ti fa raggiungere tutti. Però costa. Ah...e fatevi seguire da qualcuno che sa cosa sta facendo :)

Qualcuno si chiederà, a ragione:  "Ma devo lasciare perdere tutto il mondo dei social se non ci spendo dietro un bel po' di soldi?"
Sì. Per acquisto spazi pubblicità, produzione dei contenuti, foto, infografiche, video...e un professionista che vi segua. Ci sono un sacco di modi su web per spendere soldi, perché c'è un sacco di gente che ne spende molti, ottenendo la visibilità desiderata, anche se non sempre poi lo fa nel migliore dei modi.

Nel mondo dei social network non succede nulla di diverso dalla realtà: devi conoscere le dinamiche, i meccanismi, gli strumenti.
Una foto brutta stampata è una foto brutta anche su web.
Una frase sgrammatica è e resta una frase sgrammaticata in qualunque contesto è e resta una frase sgrammaticata.
Un'azienda che pubblica continuamente foto dei suoi prodotti è spam, è pubblicità invasiva, è come qualcuno che ti chiama a casa di continuo per proporti continuamente le stesse cose.

Se questi concetti non vi sono diventati chiari e familiari nel 2013, fidatevi e lasciate perdere il mondo dei social media.

Ma se avete voglia di "diventare adulti" e fare le cose per bene...chiamatemi :-) (o un qualsiasi altro professionista che sentite a voi affino e vicino...ma non arrangiatevi!).

 

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