Social media vs marketing tradizionale

Qualche pensiero libero sull'argomento social media vs marketing tradizionale, mentre e discussioni tra gli addetti i lavori infervorano in rete.

I social media hanno aggiunto una nuova dimensione alle strade del marketing e della pubblicità. I social media hanno tutte le carte in regola per diventare una parte davvero importante - persino potrebbero diventare la parte più importante - dell'investimento in marketing e pubblicità. Per tanti già è così: l'investimento in social media managing, produzione di contenuti testuali, produzione di video continuativi...tutto ciò erode fette d'investimento ai canali tradizionali.

Moltissime aziende stanno cercando d'individuare i gruppi sociali di riferimento che potrebbero essere interessati al loro business.

Oggi i consumatori non si accontentano più di essere passivi fruitori di messaggi che arrivano dalle aziende ma li commentano, li mettono in discussione, li attaccano o li difendono. Spesso concorrono a costruirli. di sicuro li veicolano attraverso i social media.

Le persone, di fatto, hanno sempre comunicato in gruppi e in reti di contatti; hanno sempre creduto più nelle raccomandazioni di conoscenti che non nel provare tutto senza ascoltare i consigli delle persone di cui si fidano. La sola differenza è che ora tutto questo viene palesato ed è visibile agli occhi di tutti. La rete mostra questi contatti e queste dinamiche sociali ataviche.

In realtà ogni nuovo media incorpora le forme e gli strumenti più vecchi che si adattano all'uso. E' il termine "marketing tradizionale" che è fuorviante...Per esempio la realizzazione di storielle video settimanali da caricare su Youtube e su Vimeo e poi rilanciarle su Facebook e Twitter cos'è? Marketing 2.0? E il video è 2.0 allora? E' difficile tracciare una linea di demarcazione netta per identificare ciò che è "vecchio" e nuovo.

Come agire, nella pratica?

Nervi saldi e non farsi prendere da  facili entusiasmi. Rimanere con la mente aperta e non aver paura di sperimentare: magari farlo facendosi assistere da qualcuno che già ha esperienza nel campo, un professionista della comunicazione. Tutti possono sbagliare ma le possibilità d'errore si riducono se il professionista è preparato e capace.