Social web: ovvero l'attitudine di internet di portare gli utenti verso le forme di socialità più disparata. Datemi uno strumento e diventa socializzazione.

La socialità nel web è sempre stata connaturata al mezzo. Quando le persone hanno a disposizione uno strumento per comunicare tendono a fare  comunità. "Quanta comunità" dipende poi da fattori come l'accesso alla rete, il costo degli strumenti e l'evoluzione tecnologica.

social web

In principio erano la BBS1.
O almeno questo è quello che mi ricordo io del web e del suo antesignano diffuso: era la seconda metà egli anni 80. Prima della fine di quel decennio sicuramente, stando ai miei ricordi temporali sovrapposti di quell'età adolescenziale.
Non avevo un vero e proprio computer a casa, ovvero anche si. Un 086 senza nessun optional. Ci scrivevo. E mi sembrava di fare chissà cosa.
Figurarsi come immaginavo una connessione al resto del mondo via modem, quella che all'epoca sembrava essere tutta la conoscenza universale che ti arrivava dentro casa solo chiedendo.
Tra noi geek in erba vociferavamo di tizio e di caio che di notte, popolando le BBS, parlavano di videogiochi, di trucchi elettronici per potenziare questo e quello e sperimentando nuove forme di comunicazione.

Aggregazione sociale agli albori l'avremo definita oggi.

Quando per la prima volta, a casa di un amico con un fratello "ingegnere della Nasa" - per quel che ci era dato da sapere così lo individuavamo nei nostri discorsi, ad indicare la sua incommensurabile conoscenza tecnica - vidi quello schermo con le righe colorate densissimo di testo e vedevo funzionare dal vivo quei bollettino di discussione, fu folgorazione.

Qualche anno più tardi, lo ammetto, sono stato un frequentatore dei canali irc perché mi ricordavano molto quella schermata e quelle BBS.

Ormai ventenne, all'inizio degli anni '90, trovai da subito la mia forma espressiva di socialità nella rete dei newsserver , l'Usenet2 italiana: armato del mio primo modem, di un computer con processore Intel 286, pagando 240.000 lire l'anno solo per connettermi e poi una tariffa a scatto per rimanere connesso, oltre che di tanta, tanta pazienza, scaricavo in forma testuale i messaggi da tutti i gruppi italiani che trovavo.

Nel giro di qualche anno il mio tempo libero lo passavo su it.arti.fumetti, su it.arti.cartoni e la rete Usenet sembrava davvero la connessione con il resto del mondo: centinaia o migliaia di  punti di connessione, per ogni interesse specifico.
Chiedevi e qualcuno "esperto" rispondeva. Ci conoscevamo tutti, chi più e chi meno, riconoscendoci come élite all'avanguardia di un mondo che presto sarebbe stato popolato da tutti. Per quello era tanto importante non prolungare discussioni OT all'interno di un gruppo tematico. Sai che confusione quando sarebbe arrivato il resto del mondo?
Diventavano di moda le faccine, gli IMHO, i ROTFL e le guerre di religione all'interno dei gruppi monotematici.
Ho adorato Usenet e pure IAF. Così come quei pochi incontri che abbiamo organizzato per vederci in "real life".

All'inizio degli anni '90 sopravvivevano anche le mailing list3, ereditate da un'epoca in cui il web non era mai stato visuale: spettacolari, con tutti i comandi da inviare via email al server di posta...roba da iniziati, da pochi adepti che si trovano ed invitavano altri amici a farne parte. Quella gestita da Manlio sui fumetti ha accompagnato il ritorno dei fumetti in edicola. Ci partecipava un giovane Marco Marcello Lupoi - oggi ai vertici della Marvel Europa - i suoi "concorrenti" e un sacco di appassionati.

Poi c'era IRC4, una chat mondiale su decine di migliaia di canali autogestiti dagli utenti in cui si replicava la fitta rete di interessi di Usenet a briglia sciolta, con l'enorme differenza del real time. Mai il resto del mondo è stato così vicino.

Ci sono stati i portali con le reti tematiche orientate alla chat (Atlantis e C6 hanno segnato qualche anno, grazie alla videochat con gli sconosciuti che è diventata patrimonio diffuso molto prima di chatroulette), l'esplosione dei forum5 (che a differenza di Usenet avviene sul web - sul www, per capirci - ospitati da un server e con un "padrone"  che ospita lo spazio. Oggi i forum sono molto interessanti per un'altra forma di socialità: la condivisione dei file ;-))

BBS, Mailing list, Usenet, IRC, forum...da quando uso un modem attaccato al computer il web io l'ho sempre vissuto come una forma di aggregazione sociale. E non per una finalità studiata a monte o un pensiero cosciente: ė venuto naturale.

Cosa cambia rispetto a 20 anni fa oggi? Che la maggior parte delle persone sotto i 20 anni in Italia ha un computer, che tutti quelli che lavorano in un ufficio ne hanno uno sottomano tutto il giorno, che molti - anche più anziani - hanno provato ad avvicinarsi al mezzo. E tutti, per 20/40 euro al mese hanno anche una connessione ad alta velocità inclusa.
Usare un computer ė anche più facile oggi rispetto a 20 anni fa (per far partire un videogioco, per esempio, non si deve lanciare 20 volte "memmaker" sperando di individuare la configurazione corretta della RAM).
E i computer costano anche meno, indubbiamente.
Queste sono le differenze rispetto alla BBS, ma la voglia delle persone di comunicare e di restare in collegamento tra di loro non mi pare proprio cambiata.

Socialmente si può dire che mentre prima dell'esplosione del web 2.0 (i blog, l'uso diffuso dei forum, i social network) chi scriveva in internet lo faceva perchè sapeva di cosa stava parlando e cercava altri appassionati della materia a cui era interessato per condividere idee, opinioni, cercare un confronto ed attingere ad informazioni. Oggi abbiamo visto una massificazione della produzione di contenuti: tutti scrivono, anche del nulla, anche solo per cazzeggio, ma scrivono. Tanto è che per le "cose serie" e fare discussioni su temi delimitati, cercando altri che "sanno" non si usano i gruppi di Facebook ma si continuano ad usare forum e - in alcuni casi - la stessa Usenet.

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Minidizionario per non iniziati da Wikipedia

1 BBS:  ( Bulletin Board System) è un computer che utilizza un software per permettere a utenti esterni di connettersi a esso attraverso la linea telefonica, dando la possibilità di utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Il sistema è stato sviluppato negli anni settanta e ha costituito il fulcro delle prime comunicazioni telematiche amatoriali, dando vita alla telematica di base.

2 Usenet: Usenet (contrazione inglese di "user network", in italiano "rete utente") è una rete mondiale formata da migliaia di server tra loro interconnessi ognuno dei quali raccoglie gli articoli (o news, o messaggi, o post) che le persone aventi accesso a quel certo server si inviano, in un archivio pubblico e consultabile da tutti gli abbonati, organizzato in gerarchie tematiche e newsgroup flussi di articoli sullo stesso tema (topic, o thread). Attraverso dei meccanismi di replica asincroni i server si scambiano gli articoli dei loro abbonati e fanno in modo che, dove non esistono, vengano anche costruite le stesse gerarchie tematiche e gli stessi thread che li contengono. Questo fa sì che grossomodo tutti i server abbiano quasi simultaneamente gli stessi contenuti e che le persone possano comunicare fra loro oltre il confine del server al quale sono abbonati, anche con persone di tutto il Mondo.

3 Mailing List: La mailing-list (letteralmente, lista per corrispondenza, dalla lingua inglese; traducibile in italiano con lista di distribuzione) è un sistema organizzato per la partecipazione di più persone in una discussione asincrona tramite email. Rappresenta un metodo di comunicazione in cui un messaggio e-mail inviato ad un sistema viene inoltrato automaticamente ad una lista di destinatari interessati ad un dato argomento.

4 IRC: Internet Relay Chat (IRC) è stata la prima forma di comunicazione istantanea (chat) su Internet. Consente sia la comunicazione diretta fra due utenti che il dialogo contemporaneo di interi gruppi di persone in stanze di discussione chiamate canali.

5 Forum: La parola forum (plurale in latino fora) è utilizzata in italiano per indicare l'insieme delle sezioni di discussione in una piattaforma informatica, una singola sezione, oppure il software utilizzato per fornire questa struttura (detto anche "board"). Una comunità virtuale si sviluppa spesso intorno ai forum, nel quale scrivono utenti abituali con interessi comuni. I forum vengono utilizzati anche come strumento di assistenza online e all'interno di aziende per mettere in comunicazione i dipendenti e permettere loro di reperire informazioni.