Il FoodPorn è puro voyeurismo gastronomico, cioè quel fenomeno per cui tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo condiviso sui social, da Instagram in su, il contenuto del piatto che avevamo davanti, prima di mangiarlo. Un sito molto divertente, creato da Bolthouse Farms, analizza gli hashtag utilizzati nelle foto di cibo sui social e li rielabora in modo creativo per invitarci a mangiare meglio. Vi raccontiamo come.

Si chiama The Food Porn Index,  ed è un'idea della Bolthouse Farms, un'azienda americana appartenente al gruppo Campbell, quelli della zuppa in scatola trasformata in un immortale emblema della pop art da Andy Warhol. Quelli della Bolthouse, che fa succhi di frutta, spremute, centrifugati, salse ed altre cose abbastanza salutiste a base di frutta e verdura hanno pensato di sfruttare i social con un approccio parecchio creativo. 

Se aprite il sito da loro voluto, The Food Porn index (il titolo è intenzionalmente provocatorio) vi trovate davanti ad una schermata come questa, aggiornata ogni 15 minuti circa, in cui ci sono, espressi in percentuale, i risultati del costante monitoraggio per hashtag relativo al tipo di cibo più fotografato e condiviso sui social.

foodpornindex percentuali cibo_sano

A sinistra c'è l'healthy food porn, ovvero il cibo sano, che viene fotografato e taggato solo per il 29% delle immagini totali, mentre a destra c'è l'unhealthy, che va per la maggiore. Del resto una sacher tende a far più gola di un pinzimonio di sedani e carote, soprattutto se si considera il contesto gastronomico statunitense...

Una serie di foto mostra i dati relativi ai diversi tipi di cibo, conservando la divisione tra healthy (verdura, frutta, etc) nel lato sinistro dello schermo ed unhealthy, cioè meno sano, (ciambelle, marshmallows, zuccheri, grassi & Co) a destra.

foodpornindex immagini dati

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Lo scopo del sito è di indurci a condividere su Facebook e Twitter più immagini di cibo sano, scegliendole appunto tra quelle a sinistra. Se invece facciamo clic sulle immagini a destra, come ho fatto io...

foodpornindex junk food

Non male come dissuasione no?

Io ho già rinunciato ai due cioccolatini che probabilmente mi sarei lasciata scivolare in bocca leggendo questo post, alla vista di questo avviso a dir poco intimidatorio.

In alto a sinistra c'è WTF, che per una volta non sta per What the Fuck, ovvero "ma che accidenti è 'sta roba?", bensí per What the Food, ed illustra in breve le intenzioni dell'azienda, che spiega come non sia giusto che tutta la gloria vada al cosiddetto junk food.
Anche frutta e verdura meritano il loro quarto d'ora di celebrità.
Per questo, continuano, abbiamo creato il Food Porn Index, per monitorare il tipo di cibo che condividiamo attraverso gli hastag, perché crediamo, (traduco letteralmente dal sito, ndr) che se riusciamo a cambiare il modo in cui consideriamo (e condividiamo post con) frutta fresca e verdure, potremo rendere il mondo un posto più sano.

L'invito quindi è a condividere più foto di frutta e verdura con l'hashtag #foodporn: naturalmente si riferiscono a chi posta in inglese o usa comunque hashtag in lingua inglese, del resto molto diffusi nei social a prescindere dalle singole nazionalità degli utenti.

Al di là delle buone intenzioni e di tutta la retorica alimentazione sana blablabla, quest'idea è parecchio interessante dal punto di vista dell'approccio al social media food: anziché inventarsi un hashtag e faticare per promuoverlo e diffonderlo, con risultati incerti nel medio e nel lungo termine, loro si sono "appropriati" con garbo di uno degli hashtag più diffusi tra gli utenti che rappresentano il loro target, e cioè quelli che fotografano (e consumano) cibo, ovvero #foodporn, e hanno creato un'attività in grado di coinvolgere attivamente gli utenti a creare e condividere contenuti a loro favore, con l'obbiettivo di aumentare l'attenzione e l'interesse verso il cosiddetto "cibo sano", che (guarda caso) rappresenta proprio ciò che loro vogliono vendere.

E poi era troppo foodie e troppo social perché io potessi resistere alla tentazione di farne un post, vi pare?

Vi lascio un paio di link: per le vostre foto #foodporn potete trovare qualche dritta qui. Questi sono i consigli di uno che lo fa di professione (critico gastronomico) e infine questo link fa per voi se vi scappa da ridere ogni volta che vedete in giro uno o una di quelli, che come me assumono le posizioni più assurde ed improbabili per fotografare il cibo da almeno 46 angolazioni diverse.

Buon (healthy) #foodporn a tutti!