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Una serie televisiva che segna il passo per tutte le altre che usciranno dopo.

Un po' come quando è spuntato fuori X-file che per fattura e budget ha l'intero comparto delle serie televisive a migliorarsi. Poi arriva The Walking Dead ed è un evento simile: l'alto budget non mi basta più. Le voglio d'autore. Non solo MadMan ma tutte, anche quelle horror e di fantascienza.
Ha fatto diventare vecchio lo stile e il momento di Desperate Housewife.

Non è stata sola.

Nello stesso periodo ne uscivano altre decisamente interessanti (Il Trono di Spade su tutte) su generi differenti ma sullo stesso taglio di alto profilo.

Sta di fatto che in questo momento ha contribuito ad alzare nuovamente l'asticella.

Veramente una gran serie televisiva. Di quelle che ti fanno dire wow spesso. Di quelle che aspetti la settimana seguente per sapere che fine faranno i protagonisti. Di quelle che puntata dopo puntata perdi la speranza assieme ai protagonisti.

Arriva giusta per essere specchio di una crisi che non è più solo economica ma mlto di più, una crisi di speranze, di sogni e di visioni del futuro.

E' iniziata con una grande attesa, visto il successo del fumetto e visto  il registra/produttore Frank Darebond.

La prima stagione di 6 episodi è stata magistrale, con un regista d'eccezione.

Una cura dei dettagli, della gestione della tensione e della disperazione dei protagonisti a dir poco da gran maestro.

Anche la seconda serie ha mantenuto alto il livello, iniziando una una fucilata nel petto al figlio del protagonista e delineando le personalità dei vari protagonisti del Gruppo.

Il Gruppo diventa un protagonista a tutti gli effetti, in cui i vari personaggi si rifugiano o rifuggono.

Con la terza serie il plot diventa articolato e si va ben oltre all'introspezione dentro a se stessi generata dal confronto con gli zombie. Torna il tema che fu tanto caro al primo Clive Barker: i veri mostri siamo noi.
In particolare il Governatore, l'antagonista di Rick che sembra avercele tutte le negatività possibili nel mondo postapocalittico dei morti viventi.

Resta sempre buono il livello qualitativo e adesso non ci resta che aspettare gli accadimenti della quarta serie che probabilmente inizierà a prendere una strada propria rispetto al fumetto (per quanto finora è sempre stato uno spunto più che una trascrizione).