commerciale lavoro

Oltre 1 milione e 300 mila posi di lavoro aperti in Italia. Quasi 400mila in Lombardia, 280mila in Veneto.Ma anche 77.000 in Campania
No, non parliamo dell'ufficio di collocamento: là si continua ad andare per avere il sussidio.

Online le opportunità di lavoro ci sono, soprattutto se hai una professionalità, se sai fare qualcosa E poi, se ti adatti. Ma non a spalare merda. A fare il commerciale, tipo.

Sono oltre 12 milioni di offerte di lavoro attive rilevate finora dall'algoritmo di Face4job, il nuovo portale cercalavoro tutto italiano. Facendo i conti  in Italia ci sono il 9,36% delle possibilità di lavoro mondiali che si trovano online.

Il trova lavoro online di Face4Job funziona così: si carica il curriculum, si scrivono 10 caratteristiche professionali e poi si risponde con un video quando l'azienda ti seleziona (che si può registrare con gli strumenti a disposizione del sito, se hai una webcam). Se superi lo step, si passa alla videochiamata con il responsabile dell'assunzione aziendale.

Ora, io non so se Face4job avrà successo o meno ma è sempre più chiaro che il lavoro c'è, non è sparito. 391.000 ricerche per figure commerciali, 280.000 per l'hi-tech.

Facciamo che anche la metà siano farlocche (parlo delle commerciali: sulle altre è più difficile menarla per il naso). Sono comunque tante.Togliendo la metà di commerciali siamo sempre vicini al milione per la sola Italia. Ma se poi sai le lingue e vuoi andare per il mondo...12 milioni sono abbastanza per alzare il culo dal divano.

Tempo fa ricevevo quotidianamente le email di richieste di lavoro di "SalveSonoUnGiovaneNeolaureatoInScienzeDellaComunicazione" che volevano fare l'account nell'agenzia in cui lavoravo.
Utilizzavo una risposta standard che suonava più o meno così: "Salve, sono ben disponibile a cominciare a collaborare con lei, ma la nostra è un'agenzia piccola e prima ancora di un'account che segua i miei clienti, ho bisogno di persone che seguano i loro clienti e che guadagnino sia per il lavoro relazionale e commerciale che poi per fare l'account con gli stessi clienti. Parliamo di percentuali sui lavori che variano così dal 15% al 30% a seconda dell'entità del lavoro. Magari possiamo parlare anche per un fisso che copre le spese per il primo periodo e vedere come va".

Lapidaria la loro controrisposta che ricevevo, troppo spesso:
"Non ho studiato per fare il commerciale".

Certo, hai studiato per essere un coglione.

La parte commerciale è l'essenza di qualsiasi attività economica. Puoi avere le più belle idee del mondo, ma se non vai a venderle a qualcuno, te le tieni per te. Una risposta come se la parte "ho un prodotto da venderti, ti interessa" fosse sporca. Come se la parte in cui vai a provare a vendere fosse pietosa e dequalificante.

Beh, signori "NonHoStudiatoPerFareIlCommerciale" che preferiscono continuare a mandare email e commiserarsi nel piagnisteo del "non trovo lavoro": non siete soli.

La ricerca di Face4Job dimostra che in un periodo di crisi c'è una figura che non muore: il venditore. Perché se all'università vi hanno insegnato che la contrattazione commerciale è da sfigati, sappiate che senza quella non ci sarebbero mercati e senza mercati saremmo ancora in un a struttura sociale a caste, per diritto di nascita, pre rivoluzione industriale.

Non mi sono mai fatto problemi a vendere qualcosa a chi deve vendere a sua volta (tutte le aziende, tutti i professionisti, tutti gli artigiani etc...), perché non capire che ogni conversazione su web, ogni azione di marketing ha come unico significato e valore la vendita, significa non essere preparati al mondo dl lavoro.