L’Ecommerce è un buon investimento?

Dipende.

Come tutte le questioni sulle quali ci si può interrogare, dipende.

Abbiamo spesso parlato delle difficoltà di fare e-commerce: di come questa non sia una scappatoia per la crisi ma un investimento di lungo termine, di come richieda risorse adeguate perché si tratta di una attività commerciale e non di un giochino, di come bisogna essere preparati a gestirlo, imparando ogni giorno, con l’umiltà dello startupper.

No, non parlo di certi strutture italiani, osannati dalla stampa che vanno incontro a fallimentari insuccessi. Parlo di quelli che partono con un garage, sbagliano e diventano leader in un mercato perché lo dice il mercato e non Wired.

Ok, ma nonostante tutto…l’e-commerce è un buon investimento nel 2015?


scarica qui il documento 10 cose da fare per avviare un e-commerce

Per me sì, se affrontato in modo corretto, può essere ancora un ramo d’attività (o una nuova attività) che può portare grandi soddisfazioni economiche.

consulente e-commerce

1# Spese minori

Se il business online è impostato in modo corretto, richiede decisamente meno spese rispetto agli investimenti offline.

Tra gli obiettivi che hanno la massima priorità per un business online c’è decisamente la produzione di contenuti (per la brand awarness, per l’ottimizzazione SEO, per supportare il social media marketing…). E anche se questa attività di marketing richiede decisamente un grosso sforzo e molto tempo, le risorse da investire sono significativamente minori rispetto a quelle reclamate di un business fatto di malta e mattoni.

Ovviamente le spese ridotte si traducono in più alti margini di profitto. E questo è decisamente un fattore che rende il web molto attraente (se si ha il progetto giusto…)

Leggi l'articolo: Costo di un Ecommerce, il preventivo spiegato nel dettaglio

2# Aumenta l’adattabilità

Il marketing è l’attività più importante di qualunque attività commerciale.

Ciò che rende interessante il marketing online, rispetto a quello offline, è che il monitoraggio e la misurazione del ritorno dell’investimento è molto più facile.

Grazie al costante monitoraggio dei dati a disposizione è possibile adattare il proprio approccio e le proprie strategie in base alle esigenze.

Se avete delle buone idee ma non siete sicuri della vostra efficacia potete fare pagine differenti, annunci distinti etc…attivando split test A/B e monitorare quale ha un miglior rendimento.

Con strumenti come Google Analytics è possibile monitorare i cambiamenti in tempo reale. Se una strategia per aumentare il traffico non funziona è possibile cambiare rapidamente e verificare le conversioni.

Altro elemento da non sottovalutare: la possibilità di indirizzare la propria pubblicità a target demografici ben specifici. Questo soprattutto grazie ai social media, che permettono di impostare inserzioni a pubblici specifici conoscendo le preferenze e le opinioni dei proprio utenti.

E poi ci sono un sacco di canali da utilizzare per il proprio marketing: blog, podcast, social media, white paper, video, e-book…identificando velocemente quello che funziona e cambiare strategia al volo.

3# Aumenta la flessibilità

Con un business offline si è spesso legati ad un luogo fisico. Ci sono indubbiamente dei vantaggi legati alla fisicità del luogo. Per esempio per le attività locali la pubblicità sui social costa decisamente poco ed offre un grande ritorno - se fatta bene -  perché si rivolge ad un pubblico che conosce il territorio e (probabilmente) anche l’attività locale. La flessibilità però non è tra i vantaggi del luogo fisico.

La flessibilità è qualcosa che interessa molti imprenditori ed investitori.

Ci sono differenti motivi.

Con un business online, se volete lavorare da casa, potete farlo. Così come pure potete scegliere di lavorare da qualsiasi parte del mondo se avete una connessione internet affidabile.

Dei business online anche consolidati potrebbero non richiedere dipendenti o infrastruttura aziendale da mantenere…e nonostante tutto crescere.

Con il giusto modello di business è anche possibile avere maggiori redditività con minor tempo dedicato - solo con il giusto modello di business e dopo una prima fase di startup…che potrebbe non essere breve.

Se volete dedicare più tempo alla famiglia ed avere orari gestibili in modo alternative…beh, imbastire un commerce potrebbe essere una soluzione.

4# Diminuisce il rischio

Quando si inizia una nuova attività bisogna mettere in conto che potrebbe fallire. Calcolare il rischio e quanto si è disposti a perdere (in termini economici, di risorse e di tempo) è un esercizio che ogni buon imprenditore dovrebbe fare quando parte con un nuovo business. Online o offline che sia.

L’investimento che richiede un’attività online è decisamente inferiore ad un investimento che richiedere la startup di un’attività offline. Nella maggior parte dei casi infatti, l’investimento per partire con un business online è decisamente inferiore rispetto a quello che serve per partire con un business che ha bisogno di mattoni, arredamenti e spazi fisici.

Partire con un e-commerce non costa tanto come aprire un negozio fisico. Inoltre, per la flessibilità e la capacità d’adattamento di un progetto online, è possibile tarare e modulare la spesa nel tempo e su degli obiettivi di crescita.

Non significa che le imprese online non falliscono: anzi, nell’ambiente un modo comune di dire è che guadagna solo una ogni dieci. Ma è più facile ripartire, rimodellarsi. E questo, soprattutto, perché costa meno rispetto a fare la stessa cosa con un negozio fisico.