Sto leggendo un libro interessante per molti aspetti: Viral Video, di Dario Caiazzo, Andrea Febbraio e Umberto Lisiero.

CoverViralVideo

Sono a poche pagine dalla conclusione e vorrei consigliarlo a tutti quelli che si occupano in qualche modo di pubblicità online

No, non è una raccolta dei migliori video virali, né tenta di darti la ricetta della creatività alla base di ogni azione virale.

Al contrario, è un libro "con le palle".

E si capisce un po' anche dal sottotitolo: "Content is king, distribution is queen".

Non basta il contenuto, bisogna anche saperlo veicolare.

Il percorso del libro è costruito altrettanto bene.

A volte molto tecnico e decisamente impegnativo-tecnico (non ricorderò mai tutti i formati dell'adv video...), altre  più leggero, concettuale e "di pensiero" (da umanista non posso non affezionarmi a questi passaggi)

Si parte dalla scoperta dei video online per poi affrontare le metodologie e i formati oggi più diffusi per veicolare online messaggi pubblicitario tramite i video.

Perfetta la sintesi con le pagine arancioni (per staccare dal resto del libro) alla fine dei capitoli.

Bella la disquisizione sui limiti del formato video pubblicitario tradizionale, comparato con il social video advertising.

Spesso il discorso torna sulla distribuzione, chiave di lettura determinante per far diventare virale un contenuto interessante: se sbagli la distribuzione qualsiasi contenuto avrà scarse probabilità di successo. Ma non fidatevi di come lo scrivo io: loro ci dedicano un capitolo e vari passaggi.

La mia è una sintesi da blog.

Non mancano comunque gli spunti "operativi", grazie anche agli esempi su case history molto famosi (non perdetevi le tecniche base Jedi per il Social Video Advertising, il capitolo sulla distribuzione e quello sull'Anotomia di un video Virale)

"Lo scenario in cui si muove il mondo pubblicitario, dove il video p un formato ormai più che rodato, in virtù dell'avvento dei social network, è radicalmente mutato. Presentare la sfida che gli addetti ai lavori oggi devono affrontare era il nostro obiettivo...Se l'attività agli albori di Internet di realizzava solo nei contenuti da riversare online, oggi il pubblico si aspetta di interagire direttamente con i brand e con i messaggi da loro veicolati"